FONDO RAFFO A PALERMO: TRACCE DEL SITO PUNICO DI HIERKTE

Scoperta una grande necropoli sotto il manto stradale.

by Francesca Mercadante
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Durante una ricognizione topografica della scrivente, nella Piana dei Colli, in località Fondo Raffo (Z.E.N 1-San Filippo Neri), è stato scoperto il lembo residuo di una vasta necropoli punica, messa a nudo da due tracciati stradali prospicienti villa Raffo.

Le due strade sono separate da un alto morfologico residuale, tagliato nella Calcarenite, tra quota mt.24 e quota mt.30 s.l.m., largo metri 28 circa e lungo 320 metri che, nel punto mediano, non supera metri 1,50 circa di altezza, conosciuto come il Giardino Pubblico.

Il primo tracciato viario (Bianchini 1) fu realizzato per dare accesso agli edifici di Fondo Raffo, in località San Nicola. Il secondo tracciato viario, parallelo al primo (Bianchini 2), fu realizzato intorno gli anni 2000 a collegamento della via Principe di Scalea.

Il lembo della necropoli punica è visibile ai margini delle due sezioni di taglio stradale; quel che resta oggi, è l’accesso alle tombe a camera, la cui parte iniziale, il dromos a scalini, scavato nella calcarenite, conduceva alla camera funeraria.

L’orientamento di accesso alle camere è vario, in luogo insistono, incredibilmente, ancora alcuni lastroni di copertura agli accessi mentre in una esigua sezione sui gradini di un dromos, nel tratto Bianchini 1 furono trovate ossa (costole) e un attrezzo litico in arenaria.

Fig. 1 - Sezione stradale di via Bianchini a Palermo: in evidenza i dromos di accesso alle camere ipogeiche della necropoli, oggi sotto il tracciato stradale. A - particolare della sezione con dromos. B - materiale osseo ceramico e litico rinvenuto in un dromos. La freccia rossa indica Cozzo San Rocco Castrum di Gierkte

Presumibilmente l’areale della necropoli si stendeva, per una buona porzione nel Fondo Raffo, ai margini della Villa settecentesca e sotto gli edifici costruiti negli anni sessanta dello scorso secolo.

Fig. 2 - Particolari delle sezioni dei dromos

L’impianto, nonché l’architettura residua è visibile negli accessi a dromos con scalini e rimandano alle tipologie costruttive delle necropoli puniche del Mediterraneo, e alla necropoli punica di Panormus di Corso Calatafimi. 

Fig. 3 - Lastrone di copertura ancora in posto del dromos

 E questa la seconda grande necropoli punica ritrovata a Palermo.

Oltre alla indagine topografica di superficie, sono stati effettuati rilievi fotografici e cartografici dai quali è emerso che:

– nella sezione stradale di via Bianchini 1 sono visibili circa n. 62 accessi ai dromos;

– nella sezione stradale di via Bianchini 2 sono visibili circa n. 70 accessi ai dromos.

Dalla quantità dei dromos messi in luce, visibili nelle due sezioni (insistono circa n. 132 accessi tombali), appare chiaro che la necropoli aveva una consistenza alquanto sostenuta.

Oggi le camere di deposizione tombali giacciono sotto il manto stradale.

Fig. 4 - Sezione stradale di via Bianchini 2 con l'accesso ai dromos

L’eccezionale ritrovamento di un lembo residuale di una necropoli punica a Fondo Raffo evidenzia l’esistenza di un secondo vasto sito della stessa Età, nel territorio di Panormus, dopo quello della Città, nel quale sono ipotizzabili condizioni stabili di insediamento e non una semplice segnalazione di presenza precaria.

Un sito/luogo/città sino ad ora non conosciuto, permanente, grande e importante stante alla necropoli scoperta, che si aggancia a Polibio e a Diodoro Siculo.

Di fatto, in prosieguo alle Fonti storiche del Castrum di Hiercte, il contesto storico territoriale apre una ipotesi di lettura non indifferente.

  All’alba della Prima Guerra Punica (264-240 a.C.), la Piana, territorio ad Ovest della città di Panormus, racchiusa dai capisaldi orografici, i Monti di Palermo, con il massiccio di Billiemi, Monte Gallo e Monte Pellegrino, era parte integrante del Territorio di Panormus sottostante al dominio punico, nel quale insistevano porzioni vitali di difesa (Castrum di Hierkte/dei Confini), di religiosità (il santuario fenicio-Punico di Grotta Regina a Monte Gallo) propedeutici alla koinè punica sopravvissuta alla disfatta di Himera (480 a.C.).

Gli insediamenti ad Ovest del territorio della città, si distribuivano tra la costa: sulla Montagnola di Sferracavallo; nei pressi del Marsa at-tin -Portus Cali-Porto di Gallo; nel il sito di Pietra Tara (parte soprastante la località Megna); nel pianoro della Torre del Fico d’India a Mondello; sulla Montagnola di Monte Pellegrino. E quelli dell’entro terra diffusi nella Piana di Gallo e dei Colli: via Catalano (Partanna Mondello), Fondo Anfossi, Fondo D’Angelo, Fondo Raffo, Fondo Scalea.

Un vasto territorio sicuro, ricco di sussistenze amiche, di acque, essenze arbustive e di caccia atto ad una lunga permanenza degli eserciti. (Polibio 1.36).

La necropoli a Fondo Raffo, è ubicata proprio sotto il Colle di Cozzo San Rocco/Frurion di Hiercte, di conseguenza il suo insediamento, del quale non si conosceva esistenza, va nella direzione di una maggiore comprensione territoriale alle azioni della Prima Guerra Punica, per la conquista della città, dopo 18 anni di guerriglia.

Così nel rileggere Polibio I, 36 (…) e si accampò presso i confini del territorio di Palermo, nella Regione di Panormus…(luogo) chiamato presso Eirkte, presso i Confini del territorio di Panormus, oggi indicabile nei pressi del sito della necropoli di Fondo Raffo.

Così il riferimento a Hiercte(s) verrebbe applicato al sito/luogo/borgo, nei pressi dei Confini, che in una biunivocità topografica/toponomastica potrebbe accumunare sia la fortezza punica, a presidio di tutto il territorio ad Ovest di Panormus, che il sottostante sito/luogo/borgo.

Dunque oggi è possibile riconoscere due siti punici nel Territorio di Panormus, quello della Citta di Palermo e quello di Villa Raffo – dei Confini/Hiercte(s)  nella Piana dei Colli.

Del sito dei Confini-Hiercte(s) nulla rimane, semplici ipotesi possono localizzarlo sotto gli edifici ad edilizia popolare, o in parte sotto le ville settecentesche di Raffo e Scalea o anche sotto il centro commerciale, in un areale altamente rimaneggiato.

Fig. 5 - Il complesso montuoso del Billiemi, in A ubicazione del Castrum di Hiercte(s); in B-C-D-E le piccole arx di avvistamento militare sia sul territorio esterno alla Piana dei Colli con provenienza Segesta, che sul territorio interno ai Monti di Panormus. Nell'ovale la Necropoli punica di Villa Raffo e ipotesi del sito dei Confini-Hiercte(s).

Il sito era prossimo ad una arteria principale della viabilità che dalla città murata attraversava tutto il territorio di Ovest e conduceva a Hiccara, passante per l’approdo, riconosciuta dalla Fonti musulmane come Marsa-at-tin e in quelle latine come Portus de Galo.

Un sito altamente strategico, riscoperto nel brandello di una necropoli intravista ai lati di una strada di periferia, che fa luce sugli ultimi istanti della storia punica della città di Palermo.

In copertina: Sezione di dromos della necropoli punica di Fondo Raffo
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