IL VULCANO DEGLI ANELLI

Segnali di fumo nel cielo siciliano: l'Etna ci parla.

by Alessandro Bonforte
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Da qualche giorno l’Etna ci sta deliziando con un’innocua produzione di spettacolari anelli di gas, tecnicamente “Vortici anulari vulcanici”.

In realtà, dall’anno scorso, con una bocca appena formata all’interno della Bocca Nuova (il cratere sommitale più occidentale, formatosi nel 1968), il Mongibello aveva trovato il modo di attirare su di sé l’attenzione di fotografi e videoamatori, grazie proprio alla produzione di bellissimi anelli  (potete vedere i video degli anelli prodotti dalla bocca all’interno del cratere Bocca Nuova a fine luglio ed inizio agosto 2023 sul canale Youtube di INGVVulcani). Da un mese circa, il cratere di Sud-Est non vuole affatto cedere il ruolo di protagonista assoluto che ha fermamente tenuto nell’ultimo decennio e oltre, dimostrando di poter essere il migliore anche in questa inconsueta attività.

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Anelli "in volo" sui cieli dell'Etna

 Per l’occasione, si è formata una nuova bocca ”a pozzo” (“pit crater”), un buco insomma, perfettamente circolare, sul bordo settentrionale del cratere di Sud-Est; la Bocca Nuova ha comunque già espresso le sue rimostranze a cotanto egocentrismo, borbottando domenica 7 aprile, sbuffando anche un po’ di cenere nera come il suo umore. In questa competizione tra due primedonne d’alta quota sul cocuzzolo del vulcano, a guadagnarci sono stati gli ammiratori, visitatori e fotografi che hanno popolato il web di spettacolari immagini di una fenomenologia tanto armoniosa quanto innocua.

Ma come fa un vulcano a produrre anelli di gas?

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Vista del vulcano e degli anelli dal fianco meridionale

Anche i ricercatori si sono posti questa domanda ed hanno provato a calcolare e simulare le condizioni necessarie perché ciò possa avvenire (Qui potete leggere la pubblicazione, in inglese, liberamente accessibile sulla rivista Scientific Report). Semplificando, possiamo dire che due sono le condizioni necessarie: 1) espulsione di gas ad impulsi netti e discontinui, con una sovrapressione alta (ma non troppo), come dei colpi di tosse e 2) un condotto molto circolare di una determinata lunghezza, abbastanza lungo da consentire l’inizio dell’arrotolamento ai bordi. La sovrapressione impulsiva è generata dalla venuta in superficie di “bolle” che scoppiano liberando il gas ad intervalli. Se il condotto soprastante non è troppo corto, ma nemmeno troppo lungo, il gas sale come spinto da un pistone, a velocità uniforme per tutto il diametro, tranne che lungo i bordi dove fa attrito con le pareti. È questo attrito, che frena i bordi di questo pistone di gas, che provoca il vortice intorno al suo perimetro. Vortice anulare, appunto.

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Alcuni anelli dal cratere di Sud-Est, visti dall'abitato di Viagrande

Per tali motivi, questa particolarissima attività non è necessariamente indicativa di cambiamenti nello stato di attività presente o futuro del vulcano. Non è legata a variazioni della dinamica del magma all’interno del sistema di alimentazione del vulcano ma solamente alle particolari condizioni morfologiche della parte finale del condotto e alle dinamiche di rilascio dei gas alla bocca.

Come tutte le cose naturali, soprattutto in un ambiente altamente attivo e dinamico come l’Etna, nulla è destinato a restare immutabile e, nelle ultime settimane, cambiamenti morfologici e interni sono avvenuti alla bocca sul bordo del cratere di Sud-Est, che rende più difficile e incostante la produzione di questi bellissimi vortici che, proprio perché più rari, adesso sono persino più preziosi.

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Bellissima sequenza di anelli visti dal versante sommitale del vulcano

Nel video, un timelapse di una delle telecamere di sorveglianza dell’INGV-Ossevatorio Etneo (le informazioni sulla rete di telecamere e le  inquadrature in tempo reale sono disponibili sul sito.

di Alessandro Bonforte e Boris Behncke

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